pannelli solari

Scuola: Legambiente, manifesto per istituti a zero emissioni, con pannelli fotovoltaici sui tetti energia a 400 mila famiglie

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01Comunità energetiche rinnovabili e sostenibili e processi educativi 02I dati allarmanti sull’Ecosistema scuola

Oggi indiscussi protagonisti dei tetti sono i pannelli fotovoltaici grazie al progetto di Legambiente “Scuole e università a zero emissioni”. Si tratta di una iniziativa che consentirà di decarbonizzare gli istituti scolastici grazie allo sviluppo di Comunità energetiche rinnovabili e sostenibili (Cers) sfruttando i 17 miliardi che il PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) ha previsto di destinare all’edilizia scolastica in Italia, di cui i primi 5 miliardi stanno per essere messi a bando.

01Comunità energetiche rinnovabili e sostenibili e processi educativi

Per raggiungere questo obiettivo è necessario attivare non solo processi infrastrutturali, ma anche educativi rivolti al mondo delle scuole e delle università, amministrazioni comunali e provinciali. Dunque si tratta di un progetto a 360 gradi, che non tralascia nessun aspetto della vita di una comunità, sviluppando processi sociali, ambientali ed educativi, attraverso una metodologia attiva e partecipativa a quattro fasi che prevede la co-progettazione fra scuola, ente locale, comunità educante più allargata e il territorio stesso. Coerente a questa strategia, la scelta di Legambiente di puntare da una parte sulle comunità energetiche solidali che rappresentano un importante strumento di aggregazione e coinvolgimento, soprattutto in quei luoghi caratterizzati da povertà educativa ed energetica e dall’altro di porre al centro del progetto la scuola affinché il processo di rigenerazione urbana ricostruisca legami sociali stretti a partire dai più giovani. L’obiettivo finale lo spiega la responsabile Energia di Legambiente, Katiuscia Eroe: “Se in tutti i 40 mila edifici scolastici attivi in Italia installassimo 20 kW di pannelli solari fotovoltaici riusciremmo in breve tempo a produrre energia pari al fabbisogno di oltre 400 mila famiglie, portando benefici ambientali e sociali” – precisando che – “Il PNRR offre importanti opportunità di riqualificazione dell’edilizia scolastica in una logica sistemica e di rigenerazione.”

02I dati allarmanti sull’Ecosistema scuola

La necessità di attuare la transizione ecologica investendo sulla scuola è evidenziata dagli allarmanti risultati del XXI Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente: su 7.037 edifici scolastici delle città capoluogo di provincia, circa una scuola su due non dispone delle certificazioni obbligatorie (quali agibilità, prevenzione incendi, collaudo statico); l’88% degli edifici è sotto la classe energetica C; il  16,7% presenta impianti di energia rinnovabile (tra questi per il 34,8% solari termici, per il 69,2% solari fotovoltaici, per l’1,3% geotermia, per l’1,2% a biomassa, per lo 0,6% a biogas). Secondo i dati dell’anagrafe dell’edilizia scolastica pubblicati sul Portale Unico della Scuola nel 2020, su 40.160 istituti scolastici attivi, almeno 34.111 hanno un impianto di riscaldamento a gas, 93 presentano un impianto centralizzato ad olio combustibile, 5.454 a gasolio, 24.592 a metano e 930 a gpl. Ma a volte non è solo una questione di efficienza energetica e fonti rinnovabili: oltre la metà delle scuole non hanno impianti per lo sport e solo il 61,2% gode del servizio mensa. Un quadro critico, che non può più essere trascurato, ma sul quale bisogna immediatamente intervenire. Ne sono convinti tutti i gruppi, le associazioni e gli enti che hanno già aderito al progetto di Legambiente, come ad esempio l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, Fridays For Future, Link, la Rete degli Studenti Medi, la Rete Nazionale Scuole Green, Save the Children, UdS – Unione degli Studenti, Unione degli Universitari.

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