Lo sai cos’è la Sindrome Nimby?

Acronimo dell’espressione inglese Not In My Back Yard (letteralmente, non nel mio cortile) è tra i maggiori nemici nello sviluppo di nuovi impianti eolici: si tratta dell’atteggiamento di opposizione nei confronti di un’opera di interesse pubblico che viene ritenuta fastidiosa dalla comunità vicino alla quale dovrebbe sorgere. Scopri di più.

Lo sai che, a Venezia, Saype – land artist franco-svizzero – ha creato un’installazione per promuovere la cultura della sostenibilità?

Si tratta di una zattera galleggiante con il disegno gigante di due mani che si stringono. L’ha dipinta su un prato verde, con pittura biodegradabile, e fa parte della sua serie itinerante “Beyond Walls”: l’ha portata sulle montagne svizzere, in Turchia, sotto la Tour Eiffel come simbolo di pace, speranza e rispetto dell’ambiente.

Lo sai che uno studio ha rilevato la presenza di microplastiche nel sangue umano?

Pubblicato sulla rivista “Environment International”, il rapporto ha analizzato campioni di sangue provenienti da 22 donatori anonimi. Quasi l’80% delle persone testate aveva microplastiche nel sangue. Nella metà dei campioni analizzati conteneva plastica PET, usata comunemente per le bottiglie, mentre un terzo conteneva polistirene, usato anche per confezionare alimenti.

Lo sai che la Spagna ha introdotto una nuova segnaletica stradale che vieta la circolazione alle auto più inquinanti?

Grazie alla Legge sul cambiamento climatico, le ZBE – Zone a basse emissioni – già presenti a Madrid e Barcellona, entro il 2023 sbarcheranno in 149 città spagnole.

Lo sai che, tra gli argomenti più cercati dagli italiani su Google, ci sono temi legati all’energia, all’inquinamento, ai consumi, all’alimentazione?

Argomenti come “Infrastruttura urbana sostenibile”, “sicurezza dell’acqua” e “ambiente” hanno subito una crescita del 5.000% nelle ricerche su Google rispetto all’anno scorso. All’ordine del giorno anche temi come “vita sostenibile” (+375%) “energia marina” (+370%) e “economia verde” (+178%). Un buon segno per la salute della Terra.

Lo sai che la provincia autonoma di Trento ha sancito il divieto di utilizzare plastica e prodotti monouso negli enti pubblici e in tutti gli eventi sostenuti dalla provincia stessa?

Una scelta che ha ricevuto il sostegno degli ambientalisti, ma che ha scatenato accese polemiche tra i produttori, i quali si sono addirittura rivolti al Tar di Trento, per opporsi alla decisione.

Lo sai che nel 2021 la produzione di energia solare è aumentata del 23% e quella eolica del 14%?

In totale, le due fonti rappresentano ora il 10% della produzione globale di elettricità. Tuttavia, la crescita della domanda di energia ha fatto aumentare anche la produzione da carbone. Solo il 29% dell’aumento globale della domanda di elettricità nel 2021 è stato soddisfatto da eolico e solare.

Lo sai che calcolando il “cost per wear” puoi rendere il tuo abbigliamento più sostenibile?

Questa sigla, spesso riassunta nell’acronimo cpw, indica il costo di un indumento in rapporto alle volte che lo si è indossato e si ottiene dividendo il prezzo iniziale del capo per il numero di utilizzi. Valutarlo prima di acquistare un capo, permette di evitare acquisti superflui.

Lo sai che, nel 2050, l’inquinamento marino da plastiche sarà quattro volte superiore a quello di oggi?

Lo afferma l’ultimo rapporto wwf, che analizza oltre 2.590 studi sull’inquinamento da plastica negli oceani. Secondo gli esperti, se anche eliminassimo tutte le plastiche da domani, a metà secolo le microplastiche in mare sarebbero comunque il doppio di quelle attuali.

Lo sai che il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva la legge sul biologico?

La legge regola il settore della produzione biologica e prevede l’istituzione di un marchio del biologico italiano per i prodotti ottenuti con metodo biologico realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia, la definizione di distretti biologici che consentano di sviluppare l’agricoltura e l’economia dei territori, la delega al governo per la revisione della normativa in materia di controlli, l’adozione un Piano nazionale per sostenere lo sviluppo del biologico italiano come metodo avanzato dell’approccio agroecologico.

 

Lo sai che in Kenya, una comunità rurale ha piantato 300mila alberi ripristinando metà della foresta di Mirema, un tempo devastata dalle attività minerarie e dai taglialegna?

Iniziato come un progetto locale per risolvere il problema delle continue inondazioni, quello di Mirema è diventato un esempio da replicare in tutto il territorio nazionale: a partire dal 2018, l’associazione locale Mirema community forest ha piantato 300mila alberi di varietà autoctone e le inondazioni hanno ridotto notevolmente i danni.

Lo sai che 175 nazioni hanno deciso di porre un freno alla produzione di materie plastiche, riducendo così anche la quantità di rifiuti che ne derivano?

L’annuncio arriva dall’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente, riunitasi nella città di Nairobi dal 28 febbraio al 2 marzo: questi paesi lavoreranno insieme alla redazione di un trattato giuridicamente vincolante che affronti l’intero ciclo di vita della plastica. Il documento finale vedrà la luce nel 2024, dopo due anni di negoziati che serviranno anche a quantificare i fondi necessari per attuare le soluzioni proposte.

Lo sai che la Repubblica di Panama, in America centrale, ha varato una legge per salvaguardare e proteggere la diversità biologica?

La legislazione riconosce nel mondo naturale “una comunità unica e indivisibile di esseri viventi, elementi ed ecosistemi interconnessi tra loro, con una propria serie di diritti intrinsechi”: ben 18 articoli impongono la conservazione della biodiversità esistente e il suo ripristino in seguito ai danni causati dall’uomo o dagli stessi elementi naturali.

Lo sai che Pesaro è stata riconosciuta Capitale italiana della cultura 2024?

Nel dossier di candidatura della città vincitrice il tema principale dell’intero progetto è il rapporto tra ambiente, arte e tecnologia che significa concretamente legare e connettere rigenerazione urbana, green economy e felicità sociale.

 

Lo sai che la Sardegna potrebbe liberarsi dal carbone già nel 2024, con un anno di anticipo rispetto alla data stabilita per la transizione energetica nazionale?

Sei impianti di accumulo di energia rinnovabile verranno realizzati in quattro aree geografiche dell’isola: nel sassarese, nel nuorese, nel cagliaritano e nella provincia di Sud Sardegna. Si tratta di batterie agli ioni di litio, tipo quelle delle auto elettriche, ma senza cobalto: questo consentirà un loro completo riutilizzo a fine vita.

Lo sai che a Modugno, in provincia di Bari, è stato inaugurato il primo impianto pugliese che produce biogas dai rifiuti?

L’impianto, costato 18 milioni di euro, sarà in funzione all’interno del preesistente stabilimento di compostaggio aerobico, che trasforma i rifiuti organici da raccolta differenziata per ottenere fertilizzante organico. Con il nuovo impianto, il trattamento aerobico per la produzione di compost viene integrato con la produzione di biometano.

Lo sai che l’app scelta dalle Nazioni Unite per diffondere la cultura della sostenibilità è italiana?

Si chiama AWorld ed è nata dall’idea di quattro giovani imprenditori torinesi: si tratta di una piattaforma che si pone tra gli utenti e le aziende attraverso un percorso di gamification, premiando i comportamenti sostenibili, come i risparmi di risorse naturali o di energia elettrica.

Lo sai che, nell’ultimo anno, i diversi record dell’eolico appartengono prevalentemente alla Cina, capace di installare solo nel 2021 16,9 gigawatt di eolico offshore?

Lo affermano i dati forniti dall’Agenzia nazionale per l’energia cinese: in 12 mesi Pechino ha raggiunto più capacità eolica offshore di quanto il resto del mondo abbia fatto negli ultimi 5 anni.

Lo sai cosa sono le “Terre rare” e perché sono al centro della transizione energetica?

Tutti ne bramano il controllo: si tratta di 17 elementi chimici indispensabili alla produzione di dispositivi informatici ed elettronici, oltre che alla produzione di tecnologia rinnovabile. Questo significa che la storica dipendenza dalle fonti fossili potrebbe essere sostituita da nuove esigenze di approvvigionamento di terre e metalli rari, necessari a tutta la produzione rinnovabile e green.

Lo sai che le industrie legate al cibo producono il 35% delle emissioni globali di gas serra, in larga parte a causa dell’allevamento intensivo e dell’agricoltura per produrre mangimi?

A rivelarlo è il Global Nutrition Report 2021, il più grande studio indipendente dedicato alla nutrizione globale: la transizione verso i cibi sostenibili diventa prioritaria.