Gli apparecchi che consumano più energia anche da spenti

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01Computer: spegnilo, oppure prova la “sospensione” o “ibernazione” 02Smartphone: fai attenzione alla modalità di ricarica 03Tv: verifica che sia spenta o in modalità risparmio energetico 04Macchina del caffè: stacca la spina

Risparmiare energia e ridurre il proprio impatto ambientale è, prima di tutto, una questione di piccoli gesti: ad esempio, i dispositivi elettronici apparentemente spenti, sono in grado di consumare più energia di quanto si pensi. In modalità standby, l’energia viene consumata sia dagli alimentatori che trasformano la corrente elettrica da alternata a continua, che dai sensori in attesa di un segnale che dovrebbe provenire da tastiere e display a LED e che indicano lo stato dell’apparecchio. Inoltre, quando un dispositivo è in standby, l’energia può essere richiesta e consumata dai circuiti che continuano a essere alimentati. Secondo misurazioni effettuate recentemente in oltre 1.300 abitazioni in Europa, il consumo medio degli apparecchi in standby è di circa 305 kWh per abitazione ogni anno, pari all’ 11% del consumo complessivo di elettricità di una casa: questo significa che, più di un decimo dell’energia consumata ogni anno, potrebbe essere evitata. Ma quali sono i prodotti che consumano di più in standby? Scopriamoli.

01Computer: spegnilo, oppure prova la “sospensione” o “ibernazione”

Se non utilizzi il computer per più di mezz’ora ricordati di spegnerlo, perché la funzione stand-by continua a richiedere corrente elettrica e un computer, in tale funzione, può consumare anche più di 20 W all’ora. Oltre al computer, è necessario spegnere tutti gli accessori e driver esterni quando non vengono utilizzati come stampanti, monitor, casse, scanner. Alla fine della tua giornata lavorativa, stacca il cavo del PC dalla presa: anche da spento il computer continua ad assorbire energia. Stimando l’ammontare annuo medio di ore in cui il PC resta presumibilmente spento ma con la spina attaccata, e il costo medio attuale della fornitura di energia elettrica (0,18 euro per kWh), è possibile valutare una spesa annua che può variare da 28 euro a 56 euro per ogni singolo PC. Un’abitudine comune a molti è quella di non voler spegnere il pc per evitare il lungo processo di riavvio e preferire invece le modalità di “Sospensione” o “Ibernazione”: attivando queste opzioni il computer memorizza sul disco lo stato del computer, senza chiudere nessuna applicazione, nessuna finestra e nessun programma in modo che, riaccendendolo o meglio, risvegliandolo, il caricamento risulta molto più veloce e permette di riprendere le attività dove erano rimaste. Per testare queste modalità e ottimizzare i consumi, controlla il Pannello di controllo di Windows e fai click su “Opzioni di risparmio energetico”.

02Smartphone: fai attenzione alla modalità di ricarica

Pensi che il tuo smartphone, una volta carico, smetta di assorbire energia? In realtà continua a farlo in forma minore: per questo, lasciarlo in carica a lungo o metterlo in carica la sera per la mattina, grava sul consumo di energia elettrica. Il cellulare in carica, infatti, assorbe circa 4-6 watt all’ora a seconda dei modelli. Per ottimizzare i consumi, metti in carica il cellulare per la quantità di tempo necessaria e ricorda di staccare il caricabatteria dalla presa di corrente: i caricatori che al tatto sono caldi, stanno sempre consumando energia elettrica, altrimenti non potrebbero sviluppare quel calore. Ma anche i caricabatteria che sono freddi al tatto, se ancora attaccati alla presa, hanno un assorbimento di corrente, anche se inferiore. Inoltre, potrebbero essere alterati perché sottoposti a un uso continuo e di conseguenza potrebbero danneggiare la batteria a cui viene attaccato per la ricarica.

03Tv: verifica che sia spenta o in modalità risparmio energetico

I televisori riescono ad assorbire una discreta quantità di energia, anche da spenti: la modalità stand-by è stata calcolata in almeno 3 euro l’anno. Un dispositivo con schermo LCD, lasciato attaccato alla corrente una volta spento, consuma 1,13 W/h. Inoltre, se impostata in modo errato, la luminosità può essere un altro dei motivi dell’aumento dei consumi legati alla tv. Ricorda di verificare che la tua tv non sia in modalità stand by e, se possibile, sfrutta la modalità risparmio energetico (spesso definita anche ECO).

04Macchina del caffè: stacca la spina

Le macchine del caffè moderne, comprese quelle a cialde, consumano meno delle macchine di vent’anni fa, ma hanno dei consumi nascosti che non sempre sono chiari e trasparenti. Uno di questi è il preriscaldamento per andare in pressione: per essere sempre pronte all’uso, le macchine del caffè vanno in preriscaldamento almeno un’ora nell’arco della giornata, assorbendo almeno dai 100 ai 300 watt al giorno. Dunque, se la utilizzi solo la mattina o la sera, è buona pratica lasciarla con la spina staccata per il resto del giorno: eviterai un consumo superfluo e alleggerirai la tua impronta ambientale.

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