Zero waste: cos’è e come funziona la strategia rifiuti zero

La strategia zero waste punta a ridurre i rifiuti alla fonte fino a eliminarli del tutto: ecco come funziona e gli esempi virtuosi che dimostrano che si può fare

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0110 passi verso l’obiettivo rifiuti zero 02Comuni zero waste: si può fare

Vivere limitando al massimo i rifiuti e gli sprechi: lo Zero waste, letteralmente “zero rifiuti”, è uno stile di vita che mira a generare il minor impatto ambientale possibile, attraverso la riduzione quasi totale (zero) di sprechi e rifiuti (waste). Cosa implica nella vita quotidiana questo obiettivo? Tenere alta l’attenzione sull’impatto ambientale di ogni singola azione. Non comprare nulla di nuovo ma utilizzare quello che si ha, riutilizzare gli oggetti al posto di gettarli, fare la spesa eliminando i prodotti superflui: sono solo alcune delle routine messe in pratica da chi si impegna a perseguire la filosofia Zero waste.

Gli Zero waster, coloro che hanno reso la loro vita più sostenibile attuando l’obiettivo zero rifiuti, sono sempre più numerosi in Italia e nel mondo: essere Zero waste è anche un percorso personale che comincia negli ambienti domestici. Scopriamo insieme quali sono i primi passi verso una vita con “zero rifiuti”.

0110 passi verso l’obiettivo rifiuti zero

Lo stile di vita “zero waste” si basa su tre principi fondamentali: la riduzione dei rifiuti, il riciclo e il riutilizzo delle risorse presenti in natura.

Per iniziare una nuova vita Zero waste, non occorrono nuovi acquisti: per aiutare tutte le persone che vogliono avvicinarsi a questa scelta, la comunità virtuale Zero waste ha messo insieme 10 piccoli primi passi per ridurre progressivamente lo spreco in casa, mettendo a disposizione valide alternative alle solite abitudini. Se non si è in grado di adottarle immediatamente, non è un problema perché, come indicato dalla comunità zero waste, “anche solo uno di questi cambiamenti può avere un impatto enorme dal punto di vista ecologico, quindi non abbiate paura di provare: farete solo del bene”. Ecco i primi consigli per uno stile di vita zero waste:

  1. Riempi la bottiglia senza comprarne sempre una nuova. In alternativa, usa una bottiglia di vetro o una borraccia in acciaio.
  2. Evita gli usa e getta. Prediligi la loro alternativa durevole (ad esempio fazzoletti di stoffa al posto di quelli di carta).
  3. Porta sempre con te la borsa della spesa. Rifiuta i sacchetti che ti danno in cassa e in alternativa tieni sempre a portata di mano una borsa di stoffa o un sacchetto a rete.
  4. Evita le confezioni di plastica. In alternativa, prediligi lo sfuso.
  5. Cambia lo spazzolino tradizionale con quelli in bamboo oppure con la testina intercambiabile.
  6. Ripara ciò che rompi invece di buttarlo via.
  7. Conserva e congela nei contenitori rigidi, preferibilmente in vetro, al posto dei sacchetti di plastica.
  8. Evita le capsule per il caffè e riprendi in mano la moka.
  9. Acquista meno cose. Quando stai per comprare un oggetto, chiediti se ne hai davvero bisogno.
  10. Autoproduci. Sia per quanto riguarda prodotti per la pulizia della casa, sia per quanto riguarda il cibo: è il momento di creare un piccolo orto sul balcone!

02Comuni zero waste: si può fare

Non solo scelta personale: l’obiettivo zero waste può essere adottato anche dai Comuni, attraverso l’implementazione di modelli di economia circolare. In Italia, a fare da apripista è stato il Comune di Capannori, in provincia di Lucca, che ha inaugurato un modello “zero waste” adottato progressivamente da molte altre realtà, fino ad arrivare ai 277 Comuni attuali, per un totale di 6.275.955 abitanti coinvolti complessivamente. Il comune di Capannori ha messo in atto un progetto chiamato “Passi concreti verso rifiuti zero”, basato sulla costituzione di un Centro di Ricerca e riprogettazione rifiuti zero: l’obiettivo è analizzare i rifiuti residui del Comune e mettere in pratica azioni per una corretta gestione. A tal proposito, il modello mette a disposizione un decalogo chiamato “Dieci Passi verso Rifiuti Zero”, che traccia le linee guida per aiutare i Comuni a intraprendere questa strada:

  1. Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata è il primo passo per svolgerla correttamente. Fare chiarezza sui materiali da dividere, permette di gestire meglio l’attività giorno per giorno.
  2. Raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, adattata ai vari quartieri e articolata secondo un calendario settimanale prestabilito.
  3. Compostaggio: prevedere la realizzazione di un impianto di compostaggio, da prevedere prevalentemente in aree rurali e vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
  4. Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.
  5. Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico con la sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto, utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti e prodotti alimentari, sostituzione degli shopper in plastica con borse riutilizzabili.
  6. Riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti.
  7. Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere.
  8. Recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili oltre a quelli già impiegati nella raccolta differenziata.
  9. Centro di ricerca e progettazione: analisi del residuo a valle della raccolta differenziata, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili.
  10. Azzeramento rifiuti: l’obiettivo finale è ridurre drasticamente i rifiuti e attuare un vasto percorso di sostenibilità che permetta di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.
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