E-mobility in Italia: cos’è la mobilità elettrica?

Mobilità elettrica: ecco cosa devi sapere sulle auto elettriche e ibride plug-in, sulla ricarica, l’autonomia, i costi e i benefici dell’e-mobility

6 minuti
01Che cos’è la mobilità elettrica 02Come funziona un veicolo elettrico e come si ricarica 03I vantaggi dell’e-mobility

01Che cos’è la mobilità elettrica

Ecologica, flessibile e conveniente: la mobilità elettrica, o e-mobility, si riferisce a tutti i veicoli che utilizzano l’energia elettrica come principale fonte di energia, in sostituzione di tradizionali combustibili fossili e oli. Il sistema dei trasporti dipende in larga misura dal petrolio e, rilasciando gas serra e inquinanti ambientali nell’atmosfera, influisce in modo determinante sul cambiamento climatico. La mobilità sostenibile rivoluziona il paradigma del trasporto tradizionale perché riduce le emissioni di CO2 rispondendo in modo ecologico ed efficace alla domanda di mobilità della popolazione e delle attività economiche.

Nella sua definizione, la mobilità elettrica articola la sua filiera in diversi ruoli chiave che comprendono:

  • Fornitori di tecnologie legati alla mobilità elettrica: dai produttori di veicoli, di batterie e di componentistica, fino ai costruttori d’infrastrutture di ricarica e cavi dedicati alla mobilità elettrica;
  • Charge Point Operator: il gestore del punto di ricarica per le vetture elettriche (colonnine di ricarica) che si occupa dei relativi aspetti operativi;
  • E-Mobility Provider (EMP): il provider del servizio di ricarica, si occupa di gestire le operazioni commerciali per le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici e ha il compito di stipulare contratti con i clienti finali (EV driver) per l’erogazione dell’energia;
  • EV Driver: L’EV driver è il cliente finale, ossia il possessore del veicolo elettrico. Può avvalersi di diversi contratti per gestire le ricariche nelle reti di diversi EMP, oppure disporre direttamente in casa propria di un’apposita infrastruttura predisposta alla ricarica.

02Come funziona un veicolo elettrico e come si ricarica

L’e-mobility è considerata una risposta per il futuro sostenibile del nostro pianeta: la stringente necessità di ridurre le emissioni inquinanti – insieme all’esigenza di minimizzare i consumi − ha impresso un’accelerazione significativa all’intero comparto dei veicoli elettrici, rendendo le auto elettriche una realtà già concreta e in costante evoluzione.

Molte metropoli, maggiormente bersagliate dalle sostanze inquinanti,  hanno già approvato specifici piani per limitare o vietare del tutto la circolazione di auto diesel in aree cittadine e, in questa direzione, il 2025 sarà un anno spartiacque per l’Italia: entro quest’arco temporale non sarà più permessa la circolazione dei motori diesel.

Acquistare un veicolo elettrico, quindi, è una scelta lungimirante e conoscerne le caratteristiche permette di approfondirne i vantaggi. Possiamo distinguere quattro diversi tipi di veicoli elettrici:

  • Veicolo elettrico a batteria (Battery Electric Vehicle, BEV), completamente elettrico;
  • Veicolo elettrico ibrido plug-in (Plug-in Hybrid Electric Vehicle, PHEV): dispone sia di un motore elettrico che di un motore a benzina;
  • Veicolo elettrico ibrido (Hybrid Electric Vehicle, HEV): presenta sia un motore elettrico che un motore a benzina, ma non può essere ricaricato elettricamente presso un punto di ricarica;
  • Veicolo elettrico ad autonomia estesa (Extended-Range Electric Vehicle, E-REV): ha sia un motore elettrico che un motore a benzina, ma in genere utilizza solo il motore elettrico.

Il processo di ricarica dell’auto elettrica avviene con un caricatore che controlla l’intero processo di ricarica e lo interrompe in caso di danneggiamento della batteria. Per questo, è importante conoscere in anticipo la compatibilità della propria vettura con la singola colonnina di ricarica, altrimenti sarà impossibile connettere l’auto alla rete elettrica.  Le colonnine di ricarica per le auto elettriche possono essere di tipo privato o pubblico: con le prime si intendono tutte le stazioni di ricarica allacciate alla rete locale che sono pronte all’uso subito dopo aver fatto eseguire ad un tecnico esperto la connessione alla rete elettrica. Possono essere installate nelle abitazioni, oppure nei posteggi di centri commerciali, negozi, ristoranti, hotel, e parcheggi aziendali. Con le seconde, invece, si fa riferimento alle colonnine di ricarica installate da fornitori di energia e gestori di rete nelle strade e nei parcheggi pubblici. Per ricaricare un’auto elettrica non esiste un tempo predefinito, ma dipende dai kWh della batteria del veicolo, della potenza del punto di ricarica e del caricatore dell’auto. Conoscere i punti di ricarica per le auto elettriche è facile e immediato: è possibile installare le app dedicate sul proprio smartphone e verificare la presenza delle stazioni di ricarica auto elettriche per singola provincia con relativa localizzazione geografica e indicazione del fornitore di energia.

03I vantaggi dell’e-mobility

I vantaggi dell’utilizzo di veicoli elettrici in Italia sono sia economici che pratici: muoversi in modo sostenibile significa avere l’opportunità di usufruire di parcheggi dedicati con sosta gratuita anche in strisce blu, avere l’accesso gratuito alle zone a traffico limitato e approfittare degli incentivi a livello nazionale, come la completa esenzione dal pagamento del bollo per i cinque anni che seguono l’immatricolazione e sconti previsti anche per quelli successivi. Inoltre, per incoraggiare scelte di acquisto sostenibili nel mercato della mobilità, l’articolo 74 del Decreto Legge 104 prevede, per l’acquisto di moto elettriche ed ibride, un incentivo del 30% sul prezzo d’acquisto, fino ad un massimo di 3.000 €. Il contributo sale al 40% per un massimo di 4.000 € se viene rottamato un motoveicolo appartenente alle classi Euro 0, 1, 2 o 3. La mobilità del futuro è sostenibile e dipende anche dai singoli gesti individuali. Perché l’e-mobility sia efficace per salvaguardare il pianeta, è necessario che i veicoli elettrici siano essere ricaricati da fonti di energia certificate 100% rinnovabili e a emissioni zero di CO2. Lo stesso impegno, riguarda lo smaltimento delle batterie delle auto elettriche che, se disperse nell’ambiente, possono essere molto inquinanti: le batterie dei veicoli green possono essere riciclate attraverso specifiche procedure che consentono di adoperare di nuovo questi dispositivi per altri scopi. Queste componenti, infatti, sono in grado di continuare ad accumulare energia e il loro riutilizzo è un vantaggio importante per rendere la mobilità elettrica più sostenibile.

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