previsioni-2022

Settore energetico: cosa aspettarsi nel 2022 nelle analisi di Wood Mackenzie Americhe

4 minuti
01Nuovi record per i prezzi del carbonio in tutto il mondo 02Crescita degli impianti solari distribuiti 03Maggiori tensioni sulle catene di approvvigionamento green 04La produzione mineraria diventa “local” 05Segno positivo per la domanda di petrolio 06Mobilità elettrica sempre più diffusa 07L’impegno dei colossi petroliferi in nuove tecnologie a basse emissioni

Gli ultimi due anni non sono stati semplici: la crisi pandemica ha messo a dura prova non solo il sistema sanitario mondiale, ma anche il settore energetico, condizionando approvvigionamenti, prezzi e investimenti nelle rinnovabili. L’agenzia Wood Mackenzie Americhe, noto gruppo di ricerca e consulenza globale, sfida anche le incertezze legate al diffondersi della variante Omicron e presenta le sue previsioni per il 2022, descrivendo i sette trend del settore energia per i prossimi 12 mesi. Le indicazioni dell’Agenzia internazionale dell’energia per azzerare le emissioni.

01Nuovi record per i prezzi del carbonio in tutto il mondo

Non si esaurirà nel breve periodo il record dei prezzi della CO2 nell’EU ETS (European Union Emissions Trading Scheme), cioè nell’ambito del sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, che rappresenta il principale strumento dell’UE per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nel comparto industriale. L’aumento dei prezzi non si limiterà al 2022, ma riguarderà anche gli anni successivi. Il trend di crescita degli ETS interessa non solo l’Europa, ma anche il sistema di scambio della CO2 operativo in Cina e quello dei cosiddetti mercati volontari del carbonio.

02Crescita degli impianti solari distribuiti

Il fotovoltaico continuerà a svolgere un ruolo da protagonista nel settore delle rinnovabili soprattutto in Europa (Germania, Belgio e Polonia) e nelle aree rurali della Cina. Non saranno da meno anche Giappone e Australia. Gli USA continueranno a spingere sul connubio tra solare di piccola taglia, accumulo e/o l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici.

03Maggiori tensioni sulle catene di approvvigionamento green

La Cina proseguirà a investire in eolico e solare per soddisfare la sua crescita interna di domanda energetica. Una situazione che determinerà una forte diminuzione dell’offerta sul mercato mondiale di aerogeneratori e pannelli solari, dei quali il colosso orientale è il più importante produttore. Infatti, si prevede che la Cina favorirà le installazioni all’interno dei confini del Paese. A rendere più problematica la situazione, l’impegno di Pechino per l’obiettivo zero Covid con maggiori controlli alle frontiere e misure di quarantena ancora più severe che potrebbero rallentare le catene di approvvigionamento.

04La produzione mineraria diventa “local”

Lo sviluppo dell’approvvigionamento minerario sarà sempre più sostenuto all’interno dei confini nazionali. Questa tendenza riguarderà le potenze economiche coinvolte nella transizione energetica che prenderanno come modello quanto sta facendo la Cina in termini di produzione mineraria locale.

05Segno positivo per la domanda di petrolio

L’agenzia Wood Mack prevede una forte crescita della domanda petrolifera e nella seconda metà del 2022 il consumo globale potrebbe raggiungere i livelli pre-pandemia. Tuttavia, la previsione potrebbe essere rivista al ribasso se la diffusione della variante Omicron causasse limiti agli spostamenti e ai voli internazionali.

06Mobilità elettrica sempre più diffusa

Nonostante la riduzione dei “super-crediti” europei e delle sovvenzioni statali in Cina per il settore e-mobility, nel 2022 le vendite globali di veicoli elettrici supereranno gli 8,5 milioni di unità con previsioni di crescita ancora più performanti per l’anno successivo.

07L’impegno dei colossi petroliferi in nuove tecnologie a basse emissioni

L’eolico sarà al centro degli investimenti delle grandi compagnie petrolifere e del gas. Grande interesse anche per i progetti di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio e per quelli sull’idrogeno a basse emissioni.

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